lunedì 6 settembre 2010

LA NOSTRA PIENA SOLIDARIETA' CON IL CAPITAN TOTTI


La nostra piena solidarietà con il capitan Totti e la signora Sensi
Il popolo iraniano e in particolar modo i tifosi iraniani hanno gradito molto la vicinanza della Roma e del Suo Capitan Totti e sono orgogliosi di avere amici e sostenitori nella squadra romana. A nome loro ringrazio tutta la squadra di Roma e chiedo di non mollare e di continuare a sostenere la causa della signora Sakineh e di tutte le persone che soffrono la violenza del fondamentalismo islamico di matrice khomeinista.
Davood Karimi

DAL SITO FORZA ROMA

L’IRAN vuole boicottare Totti

E' incredibile che al mondo ci siano ancora alcuni stati in cui è legale la pena di morte, ed è ancora più incredibile che ci siano delle persone così ignoranti da poter spaventare persone che enfatizzano i propri ideali con alcuni gesti prettamente simbolici come ad esempio depositare un semplice mazzo di fiori. E' quello che è successo oggi al nostro capitano che ha deciso di sostenere la causa della condanna a morte per la donna iraniana Sakineh Mohammadi Ashtiani coinvolta in un non meglio precisato complotto che la accusa di adulterio che significa, per la legge musulmana, la lapidazione. Il Capitano della Roma, insieme al presidente del club Rossella Sensi hanno inviato 2 mazzi di rose in Campidoglio in modo da far sentire la propria voce e far sapere al mondo e soprattutto allo stato arabo che Sakineh Mohammadi Ashtiani non è sola e che c'è un popolo giallorosso pronto a difenderla. La cosa non è piaciuta affatto all'Iran che ha deciso di boicottare la squadra con una punizione alquanto ridicola..non verranno pubblicate per due mesi di fila notizie sul conto della squadra. Noi tutti in coro diciamo: Ecchissenefrega...Sakineh Mohammadi Ashtian non deve morire.

domenica 5 settembre 2010

Solidarietà delle associazioni iraniane con il presidente Berlusconi


L'Associazione Rifugiati Politici insieme all'Associazione Donne democratiche e l'Associazione Giovani Iraniani in Italia condannano fermamente le oltraggiose parole del capo supremo del regime iraniano nei confronti del Presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, pubblicati dal quotidiano Kayhan. Tali dichiarazioni sono di una estrema gravità che esigono una posizione unanime e collegiale di tutte le forze politiche democratiche italiane per difendere un principio sacro santo che è il rispetto dei diritti umani attualmente calpestato violentemente dal regime fondamentalista dei mullah. Il caso della signora Sakineh Ashtiani è un caso emblematico che porta all'attenzione dell'opinione pubblica mondiale una grave situazione in cui vivono migliaia di donne e uomini condannati a morte.
Noi tre associazioni iraniane condanniamo fermamente l'attacco mediatico del regime iraniano, esprimendo la nostra piena solidarietà col governo italiano e con il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi.
Davood Karimi, presidente dell'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia
Shahrzad Sholeh, presidente dell'Associazione Donne democratiche iraniane
Azar Karimi, presidente dell'Associazione giovani iraniani in Italia

Iran: Capezzone, vicenda Sakineh mostra cosa sia regime Ahmadinejad


05 settembre, ore 11:24
Roma, 5 set. (Adnkronos) - ''La vicenda di Sakineh non solo ci commuove, ma ci mostra cosa sia il regime di Ahmadinejad. L'uso violento dell'estremismo religioso come strumento di oppressione politica; la pretesa di impedire qualunque liberta' civile e politica; una pervasiva e feroce intrusione dello stato nella vita delle persone''. Cosi' Daniele Capezzone, portavoce del Pdl.

Iran: rifugiati politici in Italia si uniscono ad appello al Papa per Sakineh




Roma, 5 set. - (Adnkronos/aki) - L'Associazione dei rifugiati politici iraniani, l'Associazione donne democratiche iraniane e l'Associazione giovani iraniani in Italia si uniscono all'appello rivolto al Papa tramite AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL da Sajjad Ghaderzadeh, il figlio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione per adulterio. Lo annunciano le tre organizzazioni in un comunicato congiunto, in cui si legge: "Secondo le informazioni in nostro possesso la signora Sakineh e' sottoposta alle piu' brutali torture fisiche e psicologiche. Riteniamo che un urgente intervento del Santo Padre possa essere positivo in questi drammatici momenti di ansia e di terrore per Sakineh e per i suoi figli".

APPELLO AL PAPA BENDETTO XVI PER SALVARE LA VITA DI SAKINEH

Associazione rifugiati politici iraniani, insieme all'associazione Donne democratiche iraniane ed associazione giovani iraniani in Italia si uniscono all'appello lanciato dal figlio di Sakineh, Sajjad Ghaderzadeh che rivolgendosi al Papa Bendetto XVI ha chiesto un Suo urgente intervento a favore della madre. Secondo le informazioni in nostro possesso la signora Sakineh è sottoposta alle più brutali torture fisiche e psicologiche. Noi riteniamo che un urgente intervento del Santo Padre possa essere positiva in questi drammatici momenti di ansia e di terrore per la signora Sakinehe ed i suoi figli.
Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia
Associazione Donne democratiche iraniane
Associazione giovani iraniani in Italia

AFGHANISTAN: L'IRAN PAGA I TALEBANI PER UCCIDERE TRUPPE USA

La Repubblica.it
24ore InviaStampa
Londra 09:09


Negli ultimi 6 mesi 5 societa' iraniane in Afghanistan hanno finanziato i talebani per uccidere truppe Usa. Il tariffario prevede 1.000 dollari per ogni soldato ucciso e 6.000 per ogni veicolo distrutto. E' quanto sostiene il Sunday Times citando fonti dell'intelligence afghana e degli stessi studenti coranici. La rete sarebbe organizzata dall'unita' d'elite dei Pasdaran al Qods e rappresenta un'indeidta alleanza tra gli iraniani sciiti e i talebani sunniti .

''Salvate mia madre''. Il figlio di Sakineh si appella al Papa e al governo.



Esclusiva Adnkronos''Salvate mia madre''. Il figlio di Sakineh si appella al Papa e al governo. Esclusiva Adnkronos

Roma, 5 set. - (Adnkronos/Aki) - Tramite AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL Sajjad Ghaderzadeh, il figlio di Sakineh Mohammadi Ashtiani, si appella al Papa e al governo italiano per fermare l'esecuzione della madre. "Mi appello a tutti gli italiani - dice contattato telefonicamente - ma soprattutto al loro governo e al premier Silvio Berlusconi".


Poi si rivolge al pontefice: "Esorto il capo della Chiesa, papa Benedetto XVI, a intervenire per salvare la vita di mia madre", per fermare le "atrocita' ingiustificate" a cui e' sottoposta. Per Sajjad, l'unica speranza di fermare l'esecuzione e' proprio la mobilitazione internazionale, le voci come quella della 'premiere dame' di Francia, Carla Bruni, o del calciatore italiano Francesco Totti, che ha aderito alla campagna di AKI contro la lapidazione di Sakineh, producendo una grande eco in Iran. (segue)



Iran: figlio Sakineh ad Aki, gia' eseguita nuova condanna a 99 frustate

Roma, 5 set. - (Adnkronos/Aki) - La nuova condanna a 99 frustate a carico di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana gia' condannata alla lapidazione per adulterio, "e' gia' stata eseguita". Lo riferisce il figlio della donna, Sajjad Ghaderzadeh, in un'intervista telefonica ad AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL. "In seguito alla pubblicazione sul Times di Londra della foto di una donna senza velo erroneamente attribuita a lei, mia madre e' stata condannata da un giudice speciale di Tabriz (la citta' in cui e' detenuta, ndr), a 99 frustate -spiega - Secondo le nostre fonti, la sentenza e' stata eseguita, mia madre e' stata frustata pochi giorni fa".

Sakineh: centomila firme al nostro appello

ROMA

Gigantografie nelle città, proteste e manifestazioni hanno sospeso per il momento la condanna a morte della donna iraniana accusata di adulterio. Il figlio Sajjad: "Sospesa non vuole dire annullata, non mollate". Anche Repubblica ha risposto all'iniziativa delle testate francesi Le Monde e de Le Nouvel Observateur

ROMA - Il volto di Sakineh appare negli angoli delle città. Foto di occhi enormi. E i sassi diventano l'orrore. Una gigantografia è stata esposta a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, due enormi foto sono state collocate all'ingresso delle sede della Provincia di Brindisi dal presidente della Massimo Ferrarese. Una richiesta per uno striscione con la foto è stata già fatta al presidente del Consiglio regionale della Campania, Paolo Romano. "L'Italia ha sottoscritto la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti e delle libertà fondamentali, che prevede anche l'abolizione della pena di morte, pertanto le nostre istituzioni sono tenute a battersi perché essa venga abolita anche in quei Paesi che non l'hanno sottoscritta. A partire da Sakineh", ha detto Rosi Bindi, presidente dell'Assemblea nazionale del Pd. "Ci aspettiamo che il governo agisca con determinazione per salvare questa vita".

All'iniziativa lanciata dalle testate francesi Le Monde e de Le Nouvel Observateur si è associata anche Repubblica (oltre al quotidiano belga in lingua francese Le Soir, allo spagnolo El País e al lussemburghese Tageblatt): il nostro appello ha raggiunto le 100mila adesioni 1. Sul sito de Le Nouvel Observateur, uno spazio 2 riporta a Repubblica per le adesioni e la stessa cosa accade sul sito de La Libre Belgique 3, mentre continuano ad arrivare lettere di solidarietà dal mondo della politica, della cultura, della scienza, dello sport e dello spettacolo. Il sindaco di Roma ha affisso una gigantografia della donna iraniana, madre di due figli, nella piazza del Campidoglio, sotto ci sono le rose rosse mandate dal capitano della Roma, Francesco Totti (FOTO 4).

Se ieri 2 settembre 5 (FOTO 6) un centinaio di persone si sono riunite a Roma davanti alla sede dell'ambasciata dell'Iran, in via Nomentana, per protestare contro la condanna, dalla Francia continuano a arrivare messaggi di solidarietà. Dal sindaco di Parigi Bertrand Delanoe, dal regista Claude Miller, dalle cantanti Jane Birkin e Charlotte Gainsbourg. E se le critiche da parte di un quotidiano conservatore iraniano, hanno fatto in modo che per Carla Bruni sia stato dedicato uno spazio sul sito internet della presidenza 7 della repubblica francese che invita chi lo desidera a manifestare il proprio sostegno alla première dame inviando "una lettera all'Eliseo o una e-mail", le quattro politiche del governo Berlusconi Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Giorgia Meloni e Stefania Prestigiacomo, hanno accettato di essere intervistate e fotografate insieme per 'A' per sostenere la causa.

"Vi prego, non vi arrendete. Siete voi ancora una volta che tenete le nostre mani. Se voi non ci foste, mia madre sarebbe già morta". E' l'appello di Sajjad 8, il figlio 22enne di Sakineh Mohammadi Ashtian, intervistato dal filosofo francese Bernard-Henri Lévy. Ora solo una mobilitazione internazionale può salvare sua madre, ha detto Sajjad, condannata alla morte per lapidazione dopo l'accusa di adulterio e di complicità nell'omicidio del marito. Grazie agli appelli internazionali infatti la condanna a morte di Sakineh è stata provvisoriamente sospesa. Ma "sospesa non vuole dire annullata", ha detto ancora Sajjad che poi ha parlato di condizioni di detenzione "molto dure" della madre nel carcere di Tabriz (ovest dell'Iran), dove "viene sottoposta a incessanti interrogatori da parte degli inquirenti iraniani". "Mia madre non ha fatto niente, niente, e rischia la lapidazione", ha ribadito Sajjad. "Intanto il vero assassino è libero".

Anche la musica si è mossa per i fiori al posto dei sassi. Jovanotti ha scritto una lettera a Repubblica. Al festival MiTo - in apertura stasera con un concerto alla Scala di Milano dell'orchestra del Gewandhaus di Lipsia, diretta da Riccardo Chailly - sarà letto un appello per Sakineh. E così sarà ogni sera, prima di ogni concerto della manifestazione che si dividerà tra Milano e Torino, fino al 23 settembre. Lettere sono arrivate 9 anche da Roberto Saviano, Cesare Prandelli, Isabelle Huppert, Sandro Veronesi, Fernando Savater, Valèry Giscard D'Estaing, Isabelle Adjani, Umberto Veronesi. E le firme continuano a piovere, perché non piovano pietre.

(03 settembre 2010) © Riproduzione riservata

venerdì 3 settembre 2010

IRAN: NUOVO APPELLO POLVERINI, SALVIAMO SAKINEH


03-09-10
(ASCA) - Roma, 3 set - Da Ventotene nuovo appello per salvare Sakineh dal presidente della Regione Lazio, Renata Polverini.

Concludendo i lavori del 29* seminario di Formazione federalista, ha invitato i giovani presenti ad unirsi alla mobilitazione per la donna iraniana condannata alla lapidazione. ''Mandiamo insieme un messaggio forte anche da Ventotene perche' Sakineh sia salvata'' ha detto Polverini ricordando la campagna di sensibilizzazione promossa attraverso il portale internet della Regione ''Il Lazio con Sakineh' e l'adesione all'iniziativa Aki ''Un fiore per Sakineh'. I giovani hanno accolto con favore l'invito e il presidente del Movimento federalista europeo, Lucio Levi, ha annunciato l'invio di un messaggio di appello all'Ambasciata Iraniana.

Iran: Rosella Sensi, Totti e giocatori Roma aderiscono ad appello AKI per salvare Sakineh



Iran: Rosella Sensi, Totti e giocatori Roma aderiscono ad appello AKI per salvare Sakineh


Roma, 3 set. (Adnkronos) - Il presidente dell'A.S.Roma, Rosella Sensi, il capitano Francesco Totti e la squadra tutta hanno aderito all'appello dell'Agenzia AKI del Gruppo Adnkronos per salvare Sakineh. "Anche noi della grande famiglia giallorossa -hanno dichiarato Rosella Sensi e Francesco Totti- invieremo i nostri fiori all'ambasciata iraniana perche' Sakineh, simbolo e martire della dignita' della donna orientale, non sia uccisa dalle pietre di una giustizia crudele. I giocatori della Roma scenderanno in campo con una ideale fascia verde della speranza, non potendo farlo realmente, in segno di solidarieta' con Sakineh, che e' una eroina mondiale della femminilita', e da persone di sport le siamo vicini con forti sentimenti umani e senza intenti politici"

Campagna a favore di Sakineh nel quarto municipio: 'Fiori e non pietre!',




Politica | 03/09/2010 | ore 13.46 »

Roma, 3 set. - (Adnkronos) - 'Fiori e non pietre!', l'appello lanciato dall'Agenzia di stampa Aki-ADNKRONOS International per fermare la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, continua a raccogliere adesioni. Con il lancio di rose dal balcone del IV municipio di Roma, in Piazza Sempione, rappresentanti politici italiani con le associazioni dei dissidenti iraniani residenti in Italia, si sono uniti per dire no alla lapidazione a cui le Autorita' iraniane hanno condannato Sakineh per adulterio.

Nel corso dell'iniziativa, promossa dall'eurodeputato del Pdl Roberta Angelilli, che ha consegnato un mazzo di rose rosse ai dissidenti fermandosi a lungo a parlare con loro, una nuova gigantografia di Sakineh e' stata esposta su un palazzo istituzionale della capitale. E da domani, presso il municipio IV, partira' la raccolta di firme per chiedere di salvare la vita a Sakineh.

All'iniziativa hanno aderito Sara De Angelis, presidente del II municipio, Cristiano Bonelli, presidente del IV municipio, Jessica De Napoli, vicepresidente della Commissione Pari opportunita' del IV municipio. Alla manifestazione hanno partecipato l'associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia, l'associazione donne democratiche iraniane e l'associazione Giovani iraniani residenti in Italia., l'appello lanciato dall'Agenzia di stampa Aki-ADNKRONOS International per fermare la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, continua a raccogliere adesioni. Con il lancio di rose dal balcone del IV municipio di Roma, in Piazza Sempione, rappresentanti politici italiani con le associazioni dei dissidenti iraniani residenti in Italia, si sono uniti per dire no alla lapidazione a cui le Autorita' iraniane hanno condannato Sakineh per adulterio.

Nel corso dell'iniziativa, promossa dall'eurodeputato del Pdl Roberta Angelilli, che ha consegnato un mazzo di rose rosse ai dissidenti fermandosi a lungo a parlare con loro, una nuova gigantografia di Sakineh e' stata esposta su un palazzo istituzionale della capitale. E da domani, presso il municipio IV, partira' la raccolta di firme per chiedere di salvare la vita a Sakineh.

All'iniziativa hanno aderito Sara De Angelis, presidente del II municipio, Cristiano Bonelli, presidente del IV municipio, Jessica De Napoli, vicepresidente della Commissione Pari opportunita' del IV municipio. Alla manifestazione hanno partecipato l'associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia, l'associazione donne democratiche iraniane e l'associazione Giovani iraniani residenti in Italia.

giovedì 2 settembre 2010

Iran, Pd: Al Senato mozione bipartisan per salvare Sakineh


Roma, 2 set (Il Velino) - "Nessuno deve rimanere zitto. Ognuno deve fare la sua parte per la salvezza di Sakineh: intellettuali, associazioni, istituzioni. Per questo presenteremo in Senato una mozione che impegna il governo italiano a compiere tutti i passi possibili, nelle sedi internazionali e nei rapporti bilaterali con l'Iran, per impedire che nel 2010 una donna venga lapidata a morte con l'accusa di adulterio. La nostra speranza e il nostro impegno è che questa iniziativa sia promossa e sostenuta da tutti i gruppi parlamentari, per questo abbiamo chiesto di sottoscrivere la mozione a tutti i membri della Commissione speciale diritti umani del Senato". E' quanto dichiarano in una nota i senatori Pd Roberto Della Seta e Roberto Di Giovan Paolo, membri della Commissione speciale diritti umani e primi firmatari di una mozione per la salvezza di Sakineh Mohammadi Ashtiani.

"Come è stato detto da più parti – aggiungono i due parlamentari - tenere accesi ogni giorno i riflettori sul caso drammatico di Sakineh è il modo migliore per allontanarne oggi, forse domani per impedirne, l'assassinio. Siamo convinti che tutti i nostri colleghi della Commissione diritti umani condividano questa convinzione, e ci auguriamo che approvarla all'unanimità possa essere il primo atto del Senato - concludono gli esponenti Pd - alla ripresa dei lavori parlamentari".

(com/bic) 2 set 2010 12:33

Solidarietà del presidente della regione Lazio con Carla Bruni


01-09-10
IRAN: POLVERINI, SOLIDARIETA' A CARLA BRUNI PER MINACCE E OFFESE

Davood Karimi: Ci associamo alle dichiarazioni e alla solidarietà espressa dalla signora Renata Polverini, presidente della regione Lazio con la signora Carla Bruni.
(ASCA) - Roma, 1 set - ''A nome mio personale e dell'Istituzione che rappresento, esprimo solidarieta' a Carla Bruni per le gravi minacce e offese ricevute''. Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, in merito agli insulti che la premie're dame francese ha ricevuto dal giornale iraniano Kayhan per aver espresso il suo sostegno alla condannata a morte Sakineh.

''Sappiamo bene che la situazione delle donne in Iran e' molto piu' drammatica di quanto immaginiamo e che i diritti piu' elementari vengono calpestati - aggiunge Polverini -. La difesa di questi diritti e' una battaglia che va sostenuta con determinazione e la Regione Lazio continuera' la sua mobilitazione per sensibilizzare le autorita' iraniane insieme a tutti coloro i quali lottano per salvare la vita di Sakineh''.

SCUSE DELL'ASSOCIAZIONE RIFUGIATI POLITICI IRANIANI ALLA FIRST LADY FRANCESE, CARLA BRUNI


Nella fota La first lady francese Carla Bruni
Ieri pomeriggio durante il programma pomeridiano di Sky tg 24 condotto dalla signora Paola Saluzzi, ho chiesto ufficialmente, a nome del popolo iraniano, la scusa alla First Lady francese Carla Bruni per offesa ricevuta da parte del regime terrorista e fondamentalista dei mullah. Il linguaggio usato da parte del regime iraniano non fa parte della cultura e delle tradizione del popolo iraniano che dopo le prese di posizione della signora Carla Bruni ha avuto una nuova linfa nella sua lotta contro il regime misogino iraniano.
Grazie ancora alla signora Bruni per il suo coraggioso impegno a favore di Sakineh.
Davood Karimi, presidente dell'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia

Solidarietà del ministro Mara Carfagna con Sakineh

Ringraziamo di cuore la signora Mara Carfagna per il suo sostegno alla causa di Sakineh

La prima ad aderire è stata Joumana Haddad, poetessa e giornalista
'Fiori e non pietre!', appello di AKI e delle scrittrici arabe per Sakineh
ultimo aggiornamento: 01 settembre, ore 21:18
Roma - (Aki/Adnkronos/Ign) - Aki-Adnkronos International insieme a intellettuali arabe e iraniane lancia una mobilitazione internazionale per fermare l'esecuzione della donna iraniana condannata a morte per adulterio. L'invito è a lasciare un fiore davanti alle ambasciate iraniane nel mondo (VIDEO). Una gigantografia di Sakineh esposta a piazza Colonna sulla facciata del Palazzo in cui ha sede il ministero per le Pari Opportunità (FOTO- VIDEO). Carla Bruni nel mirino della stampa iraniana

 
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