domenica 23 settembre 2012
sabato 22 settembre 2012
Iran. Zamparutti e Ciccioli (Pdl): bene decisione USA di togliere i Mojahedin del Popolo dalla black list
UN CALOROSO RINGRAZIAMENTO AGLI ONOREVOLI ELIZABETTA ZAMPARUTTI E CARLO CICCIOLI E TUTTI COLORO CHE HANNO SOSTENUTO QUESTA LEGITTIMA CAMPAGNA INTERNAZIONALE
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15:25
venerdì 21 settembre 2012
Iran: donne che odiano il velo, picchiato leader religioso
Iran: donne che odiano il velo, picchiato leader religioso
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14:47
Iran: Usa toglieranno da lista nera Mujaheddeen del popolo
Iran: Usa toglieranno da lista nera Mujaheddeen del popolo
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(AGI) - Washington, 21 set. - I "Mujahedeen del popolo" iraniani saranno rimossi dalla lista nera Usa delle organizzazione terroristiche. Lo ha riferito un parlamentare del Congresso, il repubblicano Ted Poe. L'iniziativa del Dipartimento di Stato, guidato da Hillary Clinton, e' destinata a irritare l'Iran in un momento in cui le relazioni tra Teheran e l'Occidente sono difficili. La Clinton si era data la scadenza dell'1 ottobre per decidere sul destino da riservare nel gradimento dell'amministrazione Obama al movimento, conosciuto anche come Mujahedeen-e Khalq (Mek), strenuo oppositore del regime degli aytollah .
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14:35
giovedì 20 settembre 2012
LETTERA DEGLI OPINIONISTI DI “ZAPPING “ AL PRESIDENTE, DIRETTORE GENERALE E CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA RAI
LETTERA DEGLI OPINIONISTI DI “ZAPPING “
AL PRESIDENTE,
DIRETTORE GENERALE E
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA RAI
Dal marzo del 1994 la trasmissione radiofonica Zapping, all'interno del GR1, si è presentata come una tribuna libera, con un'impostazione multimediale, per un approfondimento partecipato delle notizie dei telegiornali e non solo.
Ciò ha permesso una feconda integrazione di consumo culturale (radio e televisione) attraverso una multivocalità di giornalisti ed esperti che ha potuto confezionare in quasi venti anni un vero e proprio laboratorio analitico, in cui si è cercato di approfondire tematiche politiche, economiche e culturali, sia del nostro paese che all’estero.
Ospiti che, a titolo assolutamente gratuito, hanno partecipato (alcuni dei quali sin dall'inizio) alla trasmissione in tutti questi anni hanno costituito, al di là delle diverse professionalità, esperienze, formazioni e vedute, un vero e proprio tessuto di disamina e di valutazione degli eventi, quasi una coscienza critica che si è modellata grazie alla sapiente e intelligente regia e conduzione di Aldo Forbice, catalizzando così processi di fidelizzazione degli ascoltatori, con partecipazione sempre più informata degli stessi.
Sarebbe delittuoso, inoltre, dimenticare altri aspetti caratterizzanti il format di Zapping: le campagne di informazione contro la pena di morte, il focus sulle forme di tortura che ancora affliggono la popolazione di tanti Stati, le iniziative per sensibilizzare gli ascoltatori sul deficit di rappresentanza delle donne nelle vette apicali della politica e della società, la condanna contro ogni forma di violenza, soprattutto nei confronti di soggetti più deboli. In questi anni la trasmissione radiofonica Zapping si è presentata come un felice unicum nel panorama massmediatico: non solo uno strumento per l'informazione e la riflessione, ma anche un grimaldello per l'azione, all'insegna del rispetto dei diritti umani e dell'intercultura.
Il circuito critico e intellettuale di tanti esperti, in tutti questi anni, e l'affiatamento corale hanno segnato, di conseguenza, un momento intenso e importante della vita della radio e della cultura nel nostro Paese, in questo intervallo di tempo senz'altro difficile.
Riteniamo, pertanto, come operatori dell'informazione, intellettuali, esperti che hanno contribuito a questa importante avventura che ha segnato una parte importante della vita (professionale e non) di tutti noi, che sia quanto mai opportuno ripristinare una marcia iniziata in quel lontano 1994 e interrotta bruscamente, secondo l'opinione non solo del grande pubblico, ma di quanti in un modo o nell'altro hanno fatto parte di questo impegno.
Siamo certi che la Rai – e segnatamente il direttore di Radio Rai Uno e del GRR,Antonio Preziosi- troverà il modo di far proseguire la preziosa esperienza di “Zapping in tempi brevi,così come chiedono anche migliaia di ascoltatori della benemerita trasmissione diretta da Aldo Forbice.
Luigi Bacialli (QN- Televisione Nord Est); Franco Bechis (“Libero”); Livio Caputo (“Il Giornale”),Salvatore Carrubba (“Il Sole-24 Ore”); Enrico Cisnetto (“Il Messaggero” e altre testate) ; Piero Craveri ( Università Suor Orsola Benincasa,Napoli); Paolo De Nardis (Università “La Sapienza”,Roma); Marcello Flores (Università Siena); Dario Fertilio (“Corriere della Sera”); Stefano Folli (“Il Sole-24 Ore”); Maria Giovanna Maglie (“Libero”); Pierluigi Magnaschi (“Italia Oggi”,”Milano Finanza”), Giacomo Marramao (Università Roma Tre) ; Armando Massarenti (“Il Sole-24 Ore”) ; Giuseppe Mennella (Università Tor Vergata,Roma); Giovanni Morandi (QN- “Il Resto del Carlino”,”La Nazione”,”Il Giorno”) ; Giorgio Mulè (“Panorama”) ; Piero Ostellino (“Corriere della Sera”); Gianfranco Pasquino (Università di Bologna); Lino Patruno (“La Gazzetta del Mezzogiorno”); Giovanni Pepi (“Il Giornale di Sicilia) ; Nicola Porro (“Il Giornale”) ; Enrico Romagna- Manoja (“Il Mondo”) ; Cesare San Mauro (Università del Salento); Marina Salamon (Imprenditrice, Doxa) ; Piero Sansonetti (“Calabria Ora”, “Gli Altri”); Massimo Teodori (storico,politologo) ; Marcello Veneziani (“Il Giornale” ); Francesco Verderami (“Corriere della Sera”); Pierluigi Vercesi ( “Sette- Corriere della Sera”).
Roma, 15 settembre 2012
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10:47
comunicato stampa sulla campagna terroristica iraniana contro le sedi diplomatiche
Comunicato stampa:
Associazione donne democratiche, Associazione Giovani insieme all'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia condannano fermamente l'uso della violenza organizzata da parte del regime fondamentalista iraniana nei confronti delle ambasciate e dei centri diplomatici che alla base delle convenzioni internazionali godono dell'immunità diplomatiche.
Da oggi pomeriggio è in corso una dura manifestazione delle forze paramilitari iraniane contro la sede diplomatica francese dove i Basiji lanciano bottiglie e pietre contro l'ambasciata.
Secondo le informazioni attendibili provenienti dall'interno dell'Iran e anche pubblicate sui mass media iraniani il capo supremo, Ayatolterrore Ali Khamenei ha ordinato una grande mobilitazione contro gli americani e alcuni paesi europei tra cui Francia e Germania per dimostrare la capacità terroristica del suo regime e per mettere al secondo piano la questione siriana dove il regime iraniano è coinvolto fino alla testa. La strategia di Ali Khamenei è quella di cavalcare l'onda organizzata delle proteste delle popolazioni islamiche contro il film americano e le vignette francesi sul profeta Maometto.
Noi nel difendere la libertà di espressione dichiariamo che dietro la regia di tutta questa violenza in cui sono morti ambasciatore americano in Libia insieme a altri tre suoi colleghi esistono i manus lungus dell'Ayatolterrore Ali Khamenei per cui chiediamo all'Europa e ai paesi democratici di intraprendere azioni urgenti contro il terrorismo iraniano, chiudendo loro ambasciate e sedi diplomatiche come ha già fatto Canada. Questo è l'unico mezzo per commemorare le persone innocenti che sono state uccise in questa guerra di religione guidata e telecomandata dal regime del terrore iraniano.
Chiediamo al governo italiano e in particolar modo al nostro ministro degli estero ambasciatore Terzi di trasmettere la nostra solidarietà ai paesi colpiti e di essere la nostra voce in sedi opportune.
Associazione Donne democratiche iraniane
Associazione giovani iraniani
Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia
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07:23
mercoledì 12 settembre 2012
Nostre condoglianze per la morte dell'ambasciatore americano in Libia
Chris Stevens, ambasciatore degli Stati uniti d'America ucciso barbaramente dalle mani terroristiche del fondamentalismo islamico di matrice iraniana.
L'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia si associa alle condoglianze espresse dal ministro degli esteri italiano Giulio Terzi per la morte dell'ambasciatore americano in Libia, Chris Stevens, ucciso barbaramente dell'integralismo islamico di matrice iraniana! Siamo vicini ai familiari delle vittime e al popolo americano colpiti duramente dal terrorismo islamico nell'undicesimo anniversario dell'11 settembre.
davood karimi
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11:20
domenica 9 settembre 2012
La signora Rajavi ha accolto con soddisfazione la chiusura dell’ambasciata canadese a Teheran e l’espulsione dei diplomatici iraniani dal Canada
| Domenica 09 Settembre 2012 09:10 |
Il regime iraniano il “banchiere centrale del terrore”, ha sfruttato le sue relazioni diplomatiche con gli altri paesi, in particolare con quelli industrializzati, per legittimare l’oppressione, i crimini, per acquisire tecnologie avanzate, specialmente tecnologia nucleare, ed esportare il terrorismo. Questi sono i tre pilastri principali dei mullah nella conduzione del loro governo spregevole. La signora Rajavi ha affermato che interrompere le relazioni con la dittatura religiosa e sostenere il popolo iraniano riconoscendo i loro sforzi di cambiare questo regime medievale sono il solo modo di liberare il mondo da un regime terrorista e fondamentalista che mira a munirsi di armi nucleari. Segretariato del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana 7 settembre 2012 |
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01:28
CORRIERE DELLA SERA.it lo hanno rivelato i mujaheddin Siria, i «pellegrini» iraniani ? Una rete clandestina per sostenere Assad
Siria, i «pellegrini» iraniani ?
I 48 pellegrini catturati a Damasco sono in realtà uomini esperti nell’attività di repressione mobilitati da Teheran
lo hanno rivelato i i mujaheddin
I pellegrini rapiti (Ap) Il 4 agosto gli insorti siriani hanno catturato 48 “pellegrini” iraniani accusandoli di essere degli agenti al servizio di Damasco. Mercoledì Teheran ha precisato che alcuni dei prigionieri sono «ex pasdaran o militari in pensione». Ben diversa la versione dei Mujaheddin del popolo, gruppo di oppositori al regime khomeinista: i «pellegrini» fanno parte di un più ampio contingente mobilitato dall’Iran. Uomini esperti nell’attività di repressione arrivati nel paese attraverso un sistema ben oliato messo in piedi per sostenere Bashar Assad.
IL QUARTIER GENERALE - I 48 – rivelano i Mujaheddin a Corriere.it – si sono mossi con un nucleo composto da quasi 150 elementi. Formazione che doveva essere seguita da un altro distaccamento il 7 agosto. Ma il loro arrivo è stato rinviato per ragioni di opportunità. Il flusso – affermano gli oppositori - è coordinato dai pasdaran insieme al loro apparato segreto, la Forza Qods. I guardiani usano di solito i voli della compagnia Mahan Air (iraniana) e si appoggiano a strutture di “copertura”, come l’Istituto Samen Alaeme o la società “Talaye Nour Heyrat”. Il quartier generale è a Teheran – guidato dal comandante Hassan Astiani – ma esistono due sedi esterne. La prima a Isfahan e la seconda a Damasco, affidata a Hamid Reza Golbachian e al mullah Gazali.
LE ROTTE - Nel rapporto preparato dagli oppositori iraniani vengono indicate le rotte seguite per trasferire i “pellegrini”. La più semplice è quella dei voli da Teheran o Isfahan verso Damasco. La seconda prevede un trasferimento dall’Iran a Nayaf (Iraq) e da qui in Siria. L’ultima porta i miliziani a Beirut da dove poi proseguono in auto o in bus verso il territorio siriano. Secondo i Mujaheddin è probabile che la via di Najaf sarà usata con maggiore frequenza perché ritenuta più sicura.
IL PATTO - Il programma di aiuti militari alla Siria è diretto dal generale Kassem Soleimani, l’uomo responsabile della Forza Qods, e dal generale Haj Haydar, l’ufficiale che di solito risiede a Damasco. Un gradino più sotto agiscono l’ex ambasciatore iraniano in Iraq, Hassan Qomi, e un alto dirigente del ministero degli Esteri. Gli ultimi due devono occuparsi della cooperazione economica. Uno sforzo ampio quello di Teheran, motivato dalla difesa ad oltranza dell’asse con Damasco: un patto – come hanno ricordato i dirigenti iraniani poche ore fa – che non può essere sacrificato.
Guido Olimpio
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00:49
Terrorismo: Canada, Iran e Siria in lista nera. comunicato stampa di tre associazioni iraniane
Oggi la bandiera del Canada è un motivo di orgoglio e di soddisfazione x l'intero popolo iraniano che ha condiviso, con tanto entusiasmo, la decisione del governo canadese per la chiusura delle relazioni diplomatiche con il regime del terrore di mullah espellendo tutti i diplomatici-terroristi iraniani dal suo territorio.
"Il Canada è impegnato a combattere il terrorismo internazionale e ad obbligare i responsabili di atti di terrorismo e coloro che li appoggiano a rispondere delle proprie azioni", ha sottolineato in un comunicato il ministro degli Esteri canadese, John Baird.
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00:03
sabato 8 settembre 2012
Canada: Iran-Siria appoggiano terrorismo
Grande soddisfazione della comunità iraniana x l'arrivo della notizia, ben attesa, della chiusura delle relazioni diplomatiche della Canada con il paese del terrorismo e del fanatismo!
Ottawa impegnata a combattere il terrorismo internazionale
08 settembre, 08:30
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07:00
venerdì 7 settembre 2012
Iran: Canada chiude ambasciata a Teheran, espelle diplomatici
"Il regime iraniano - si legge nella nota del ministro degli esteri - ha fornito un aiuto militare crescente al regime di Bashar al-Assad e si rifiuta di rispettare le risoluzioni delle Nazioni Unite riguardanti il suo programma nucleare".
Inoltre - prosegue Baird - Teheran "minaccia con dichiarazioni continue l'esistenza di Israele e sostiene tesi antisemite e razziste, incitando anche al genocidio".
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08:14
Ottima notizia:Iran: Canada chiude ambasciata a Teheran ed espelle diplomatici
Grazie Canada!
Canada Closes Embassy in Iran
07 Settembre 2012 - 16:31
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08:06
lunedì 3 settembre 2012
Ormai l'Iran ha superato la linea rossa // I «non allineati» a Teheran fiera d'odio per l'Occidente Ormai l'Iran ha superato la linea rossa
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09:06



