martedì 27 agosto 2013
giovedì 15 agosto 2013
six prisoners have been hanged in Ahwaz
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14:35
A man and a woman are going to be stoned in Tabriz central prison
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- Editor: Human
- Translator:Houman Niyazi
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14:31
giovedì 8 agosto 2013
Condanniamo fermamente la lettera del presidente Letta a Rohani capo del regime terroristico iraniano
Caro presidente Letta
con enorme dispiacere abbiamo appreso della sua lettera al capo del regime integralista e misogino dei mullah Hassan rohani che è un lupo travestito dalla pecora. Basta ricordare che lui è da 34 anni che è al commando dei piu delicati dicasteri del potere politico e di sicurezza. la sua firma è in calce alla maggior parte delle decisioni terroristiche di cui molte vittime sono i difensori della pace e della stabilità nel mondo. basti ricordare i soldati trucidati in Naassiriah in Iraq e in Afganistan. basti ricordare il numero altissimo delle persone impiccate ingiustamente fin dal giorno della sua nomina: oltre due cento impiccagioni nell'arco di due mesi. Speriamo che lei abbia avuto il coraggio di menzionare nella sua inopportuna lettera la repressione e il terrorismo internazionale iraniano di cui molte vittime portano la cittadinanza italiana.
Signor Letta a nome delle popolo iraniano che è la principale vittima dell'integralismo iraniano devo ricordarle che Rohani è un miraggio costruito su misura per deviare attenzione internazionale sulla costruzione della bomba atomica e per prendere altri tempi necessari alla sua preparazione. secondo noi stringere le sue sanguinanti mani non significa ne onore ne privilegi finalizzati ad avere nella corsa al mercato economico iraniano. tali comportamenti inopportuni e meschini vengono solamente sfruttati dal regime per incrementare la repressione interna e il terrorismo esterna.
Signor presidente nel momento in cui intero mondo civile è il testimone di un grande genocidio in Siria di cui il vero fautore è il regime dei mullah non serve a nulla lettere di compiacimento e di buon augurio ad una persona che fino ad oggi ha gestito in persona il terrorismo internazionale e la repressione. Vorrei ricordarle di avere rispetto per le vittime italiane del terrorismo iraniano se non vuole averlo per altre vittime.Con questa lettera Lei ha offeso onore dei soldati italiani uccisi con ordine diretta di Rohani. Cosa risponderà ai loro familiari? con la sua lettera, di qualsiasi contenuto, lei ha legittimato la nomina di un personaggio estremamente pericoloso per la pace e la stabilita del mondo. A nome dei familiari delle vittime del terrorismo iraniano, compreso anche quelle italiane, condanniamo fermamente questo gesto poco diplomatico che è una grave offesa al popolo iraniano e al popolo italiano. concludendo la mia lettera le assicuro che chi pensa di domare un regime barbaro e disumano con una lettera e una visita diplomatica sicuramente è lontano anni luce dalla realtà e naviga in un miraggio permanente di cui i lampi di luce non sono altro che eco di esplosioni terroristiche e misogine contro i vostri soldati e nostri concittadini.
Col rispetto e onore al popolo italiano e alle sue vittime
davood karimi presidente dell'associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia
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05:23
giovedì 1 agosto 2013
martedì 30 luglio 2013
Iran, la figlia del blogger: “Mio padre sta morendo in carcere”
“Secondo i medici che lo hanno potuto visitare in carcere – ha detto Mitra – un intervento chirurgico e’ fondamentale per salvargli la vita”.
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15:55
sabato 20 luglio 2013
APPELLO URGENTE CONTRO LE ESECUZIONI IN IRAN:
Nuova ondata di esecuzioni in Iran. quasi 200 impiccagioni dichiarate ufficialmente fin dalle elezioni del nuovo presidente Rohani. ma il numero reale è assai superiore a quello pubblicato. in attesa di esecuzioni immediate altri 30 prigionieri di cui molti politici. sollecitiamo una voce di protesta contro queste disumane esecuzioni presso il governo italiano e quello europeo chiedendo il loro urgente intervento.
per favore scrivete al ministero degli esteri e in particolar modo alla signor Emma Bonino chiedendo immediato intervento per salvare la vita di coloro che rischiano quotidianamente la vita a causa della loro opinione, religione e pensiero.
Rimanere in silenzio di fronte a questa tragedia significa partecipare allo stesso crimine.
il popolo iraniano merita la vostra attenzione e partecipazione. non lasciamolo soli di fronte ad uno dei pericoli più catastrofici della storia umana.
grazie davood karimi, presidente dell'associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia
indirizzo email del ministro degli esteri:
ministero.affariesteri@cert.es teri.it
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07:10
mercoledì 3 luglio 2013
Egitto, ottima notizia, quella della destituzione di Morsy
Ottima iniziativa dell'esercito egiziano. Mohammad Morsy è stato destituito. se l'esercito egiziano non fosse intervenuto, il capo dei fratelli musulmani avrebbe portato l'Egitto dove il maledetto khomeini ha portato l'Iran: terrorismo, repressione, guerra! viva i giovani donne e uomini di piazza Altahrir che non hanno permesso a Morsy di portare il grande Egitto nella morsa della violenza integralista e fondamentalista islamica di matrice khomeinista. davood karimi
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14:01
martedì 2 luglio 2013
venerdì 28 giugno 2013
On. Pagano al meeting di Villepinte di Parigi : Intervento “Conferenza internazionale a Parigi sulla libertà in Iran”
| Giovedì 27 Giugno 2013 08:56 | |
Parigi, 22 giugno 2013
meravigliosi amici e amiche iraniani, grazie per l'invito di oggi grazie per averci voluto fratelli della vostra sofferenza. Porgo oggi i saluti del Parlamento italiano e delle migliaia di Sindaci italiani che sono solidali con il grande popolo iraniano sottoposto alla privazione della libertà per colpa di un regime tirannico.
Mi presento sono Alessandro Pagano e desidero come presidente del Comitato Italiano di Parlamentari e Cittadini “Iran Libero”, cominciare il mio intervento con questa frase: " Le violenze e i massacri cui sono sottoposti i residenti di Camp Liberty devono cessare".
Il fatto che l’attacco sia stato sferrato il giorno dopo le elezioni presidenziali in Iran non può essere frutto del caso. Secondo le stime diffuse dal regime il 72% degli aventi diritto si è recato alle urne. Ma se queste cifre fossero attendibili, la recente tornata elettorale sarebbe stata un autentico trionfo per Khamenei. Se fosse stato vero questo risultato, ci domandiamo allora il perché l’attacco contro Camp Liberty sia stato ordinato seguendo quella particolare tempistica.
La risposta non può che essere la seguente: le elezioni non sono state affatto una vittoria per l’Ayatollah, quanto piuttosto la conferma e il consolidarsi di una crisi che, in maniera codarda e disperata, ha tentato di nascondere attraverso l’attacco contro Camp Liberty. E’ dunque evidente come il regime tema fortemente il movimento di resistenza, impegnato nel preparare il terreno per la futura liberazione dell’Iran.
Sebbene non vi siano dubbi sui reali “mandanti” di questo vile attacco, tuttavia non possiamo esimerci dal rilevare come sia l’Onu che gli Stati Uniti poco o nulla hanno fatto per evitare queste stragi.
Le lettere con cui il nostro Comitato aveva avvertito le competenti autorità delle Nazioni Unite e degli Usa del concreto rischio di attacchi contro Camp Liberty sono state del tutto sottovalutate. All’indomani del terribile attacco missilistico del 9 febbraio il governo iracheno affermò pubblicamente di non essere in grado di prevedere futuri attacchi, sottintendendo a nostro avviso di non potere o volere contrastarli.
In quella stessa circostanza, l’ambasciata statunitense ebbe una condotta assolutamente negativa, limitandosi ad avvertire sul proprio sito che simili attacchi sarebbero potuti essere sferrati in qualsiasi momento.
Le complicità emerse tra i governi iraniano e iracheno, finalizzate al comune obiettivo di reprimere la resistenza iraniana e dunque l’ultimo presidio di democrazia e libertà rimasto nell’area, non avrebbero sortito effetto se inoffensive se Onu e Usa non avessero tenuto una condotta omissiva. Purtroppo così non è stato. Anzi, l’atteggiamento passivo delle Nazioni Unite e degli Stati Uniti si è tradotto in una forma di tacita complicità con gli aggressori!
Tutto questo deve oggi cambiare. Quanto altro sangue deve essere ancora versato prima che ci si renda conto che le autorità iraniane d’accordo con quelle irachene stanno commettendo, sotto gli occhi dei rappresentanti della comunità internazionale, veri e propri crimini contro l’umanità?
L’incontro che ci vede oggi riuniti a Parigi deve essere il luogo da cui lanciare con forza il nostro appello alle Nazioni Unite, agli Stati Uniti, all’Unione Europea VERGOGNATEVI. Dovete fare quanto è in vostro potere per risolvere la grave “crisi” a cominciare dal trasferimento degli esuli – che, ricordiamo, godono dello status di rifugiati – da Camp Liberty nel più sicuro Camp Ashraf. Tengo a sottolineare che l'Italia in continuità con le iniziative di accoglienza umanitarie iniziate con il Governo Berlusconi e il Ministro Frattini e poi proseguite con il Ministro Terzi ora anche il Ministro Emma Bonino del nuovo Governo Letta ha fermamente protestato per il trattamento non protettivo verso i rifugiati politi iraniani.
E’ nostro preciso dovere contribuire a fermare questa barbarie dando pieno sostegno alla “missione” di Maryam Rajavi per un Iran libero e l'Italia è pronta a difendere la democrazia, la libertà, i diritti civili di ogni uomo e di ogni donna iraniana.
W l'Iran libero. W la Resistenza Iraniana. W Madame Rajavi.
Che Dio benedica il vostro Paese.
On. Pagano presidente del Comitato italiano di Parlamentari e cittadini per un Iran libero
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alle
21:07
mercoledì 26 giugno 2013
giovedì 20 giugno 2013
20 giugno anniversario della caduta di Neda Aghasoltan
Viva Neda e viva il ricordo di tutti i caduti della resistenza iraniana che hanno sacrificato la loro vita per la libertà e la democrazia in Iran
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03:00





