domenica 30 maggio 2010

Iran, On. Albertini:Arresti ed esecuzioni di oppositori in Iran: questioni tuttora non risolte

30 mag 2010
Il presidente della commissione Affari esteri del Parlamento europeo: l’abuso dei diritti umani e le esecuzioni dei membri dell'opposizione in Iran sono questioni tuttore non risolte.

CNRI - Il presidente della commissione Affari esteri del Parlamento europeo, Gabriele Albertini, ha respinto i progetti di cerimonie ufficiali e di ricevimenti per una visita potenziala del ministro degli Esteri dei mullah, "Le autorità del regime iraniano, ha detto, cercano di acquistare una legittimità giuridica venendo al Parlamento europeo, ma le questioni relative al loro programma nucleare, le violazioni dei diritti umani e le condanne a morte dei membri dell'opposizione non sono state ancora risolte."

Secondo il quotidiano il Giornale, il ministro degli Esteri del regime iraniano, Manouchehr Mottaki, deve incontrare Albertini, il 1 giugno. Il quotidiano dà anche notizia delle proteste d'un gran numero dei membri del Parlamento europeo contrari all'incontro, i quali asseriscono che il regime cercava di utilizzarli per ragioni di propaganda.

Il Giornale ha aggiunto che l'ambasciatore del regime a Bruxelles aveve chiesto che il discorso di Mottaki fosse diffuso in diretta alla televisione di Stato Iraniana, come anche una conferenza stampa e altre cerimonie formali e ufficiali.

Secondo Il Giornale, Albertini ha respinto l'idea di un ricevimento ufficiale. "Non ci saranno né concessioni né compiacenze" ha notificato.

Il Giornale ha scritto che Mottaki è noto per i suoi discorsi-fiume, ma se martedì va al di là del tempo stabilito, potrebbe essere interrotto.

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martedì 25 maggio 2010

LIBERATO JAFAR PANAHI SU CAUZIONE E TRASFERITO IN OSPEDALE


Grande vittoria della solidarietà internazionale
Grazie a tutti coloro che hanno aderito al nostro appello per la liberazione del regista iraniano
Auguri Panahi

Colgo occasione per pubblicare un nuovo videoclip sulle esecuzioni
il titolo: "non alle esecuzioni"

lunedì 24 maggio 2010

Appello per fermare le esecuzioni in Iran: giustiziato fratello leader gruppo sunnita Jundullah

IL SILENZIO E' ASSENSO
L'Associazione rifugiati politici iraniani residenti in Italia condanna fermamente la nuova ondata di esecuzioni dei prigionieri politici e lancia un appello doloroso al governo italiano e a tutto il mondo civile e in particolare alle istituzioni competenti in materia dei diritti umani di intervenire a favore dei prigionieri condannati a morte e accusati di essere" Mohareb"! L'unica colpa di questi giovani donne e uomini è stata quella di avere il coraggio di scendere in piazza e di protestare contro il regime dittatoriale dei mullah gridando la libertà e la democrazia. Il regime fondamentalista e terrorista dei mullah va fermato su ogni fronte compreso atomico, repressione e il terrorismo di cui recentemente siamo stati testimoni della tragica morte dei soldati italiani e americani in Afghanistan. Con l'avvicinarsi del mese giugno che ha dato vita ad una grande rivolta popolare in cui numerosi giovani tra cui Neda e molti altri sono stati uccisi, il regime di Ahmadinejad mettendo in atto questa nuova ondata di esecuzioni cerca di scoraggiare la popolazione di scendere nuovamente in piazza. Secondo noi l'assenza della voce di protesta della comunità internazionale incoraggia ulteriormente il regime di Teheran nel portare avanti i suoi progetti terroristici e repressivi.
Chiediamo ai semplici cittadini, alle organizzazioni umanitarie, alle istituzioni governative a in particolare al governo italiano di intervenire urgentemente per costringere il regime dei mullah di fermare il massacro dei giovani donne e uomini in Iran.
Davood Karimi, presidente dell'Associazione rifugiati politici iraaniani residenti in Italia



Teheran, 24 mag. - (Adnkronos/Aki) - Abdolhamid Righi, fratello del leader del gruppo armato sunnita iraniano denominato Jundullah, e' stato impiccato in Iran. Lo ha annunciato l'inviato della tv araba 'al-Jazeera'. Anche Abdolhamid era considerato un elemento di spicco del gruppo armato, attivo nella zona di confine con il Pakistan, ed e' stato giustiziato in una prigione della zona di Zahedan, a sud di Teheran.

sabato 22 maggio 2010

PESCARA: MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO IL REGIME DEI MULLAH




Contro le impiccagioni dei prigionieri politici e la repressione in atto Iran, oggi, la comunità iraniana residente a Pescara ha organizzato una manifestazione di protesta di fronte alla Prefettura a cui hanno partecipato gli iraniani rifugiati politici ed alcuni cittadini italiani tra cui il sindaco della città, Luigi Albore Mascia e il signor Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Abruzzo. Quest'ultimo nel suo intervento ha condannato fermamente la nuova ondata di esecuzioni chiedendo l'intervento della comunità internazionale con l'adozione di severi sanzioni generali contro il regime dei mullah. Anche il rappresentante dell'Associazione Donne democratiche iraniane residenti in Italia ha preso la parola e nel suo intervento la signora Shahed Sholeh ha fermamente condannato le ultime esecuzioni di 5 prigionieri politici di cui una donna di soli 28 anni, Shirin alam Hoda, e rivolgendosi all'Italia ha chiesto l'intervento del governo del presidente Berlusconi onde adozione di nuove misure sanzionatorie contro il regime di Ahmadinejad aggiungendo che la nuova ondata di repressione ha una sola motivazione cioè quello di spaventare e terrorizzare il popolo iraniano in vista dell'avvicinarsi dell'anniversario del 12 e 20 giugno, giorno in cui la signora Neda Agha Soltan, simbolo della rivolta iraniana fu uccisa dai sicari del regime di Ahmadienjad. I manifestanti di Pescara hanno anche condannato le misure repressive adottate dal regime iracheno contro i residenti del campo di Ashraf, dove vivono 3400 membri della resistenza iraniana.

venerdì 21 maggio 2010

IRAN: DI LELLO (PSI), 'MANIFESTO - APPELLO' PER LIBERAZIONE REGISTA PANAHI


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"Apprendiamo che il regista iraniano Jafar Panahi, rinchiuso in carcere in Iran, ha iniziato lo sciopero della fame per protestare contro la propria condizione di ‘prigioniero politico'".
Lo ha dichiarato Marco Di Lello, Coordinatore della segreteria nazionale del Partito
socialista italiano.
"La notizia, giunta mentre è in corso di svolgimento il Festival del Cinema di Cannes - continua Di Lello - si aggiunge a una lunga serie di notizie tragiche a cui il governo iraniano ci ha abituati. Esprimiamo dunque, ancora e con forza, la nostra indignazione per la barbarie con cui si colpiscono gli oppositori politici in Iran e lanciamo un 'manifesto - appello' per la liberazione del regista Panahi, disponibile sul sito del Psi www.partitosocialista.it e che invitiamo a sottoscrivere". Tra i primi firmatari dell'appello, oltre a cominciare dal segreterio del partito, Riccardo Nencini, e a intellettuali ed esponenti politici socialisti, ci sono già Luca Sofri, Michele Placido, Marco Travaglio, Massimo Scaparro, Vincenzo Mollica.

'Manifesto - appello' per la liberazione di Jafar Panahi

In nome della libera espressione culturale, artistica e democratica, chiediamo a tutti i cittadini, alle associazioni, alla società civile e all'intero mondo intellettuale italiano di sottoscrivere il presente 'manifesto - appello' di solidarietà per il rilascio immeditato del regista Jafar Panahi, ingiustamente detenuto in carcere in Iran per motivazioni politiche.

Da oltre 30 anni, il regime fondamentalista islamico di Teheran nega ogni diritto di espressione, di libertà e di critica reprimendo con la forza ogni voce di dissidenza laica nei confronti di un potere assoluto e ideologico, che ha assunto la religione come mero strumento finalizzato al controllo sociale, politico e persino psichico di milioni di persone.

Il progresso del pensiero democratico è sostenuto innanzitutto dalla resistenza pacifica di uomini e donne in difesa della libertà di espressione artistica, culturale, sociale ed economica. In tale delicata situazione risulta più che mai necessario sviluppare a livello globale la solidarietà di tutto il mondo civile, politico e intellettuale in difesa della vera arte e della più autentica cultura, affinché si affermi un giorno, in ogni parte del mondo, la vittoria del pensiero più libero e aperto e la forza stessa della più autentica indignazione civile e morale verso tutti i regimi assolutistici e dispotici, contro ogni forma di repressione oscurantista, fisica o psicologica, irrazionale o basata sull'interpretazione arbitraria di princìpi e valori.
Iran/ Panahi dal carcere:"Non mangio né bevo da domenica mattina"

16:15 - ESTERI- 19 MAG 2010



"Mi hanno maltrattato e minacciato, ecco le mie ultime volontà"
Roma, 19 mag. (Apcom) - La notizia era rimbalzata da Cannes, dove ieri Juliette Binoche non aveva saputo trattenere le lacrime: Jafar Panahi, regista iraniano arrestato lo scorso marzo per il suo sostegno al movimento riformista, è da ormai quattro giorni in sciopero della fame. La conferma è arrivata con un messaggio dello stesso Panahi, pubblicato con il consenso dei suoi familiari su "La Regle du jeu", rivista diretta dal filosofo e giornalista francese Bernard-Henri Levy. "Con la presente dichiaro i maltrattamenti subiti nella prigione di Evin", ha scritto Panahi, "sabato 15 maggio 2010 le guardie della prigione sono entrate all'improvviso nella nostra cella n.56. Hanno portato via me e i miei compagni di cella, ci hanno spogliati e tenuti al freddo per un'ora e mezzo". Panahi prosegue la sua denuncia: "Domenica mattina mi hanno portato nella sala di interrogatorio e mi hanno accusato di aver filmato la mia cella, cosa completamente falsa. In seguito, hanno minacciato di imprigionare la mia famiglia a Evin e di maltrattare mia figlia in una prigione senza sicurezza nella città di Rejayi Shahr". Poi, il racconto dello sciopero della fame: "Non ho mangiato né bevuto nulla da domenica mattina, e dichiaro che se le mie volontà non saranno rispettate, continuerò senza bere né mangiare. Non voglio essere un topo da laboratorio, vittima dei loro giochi insani, minacciato e torturato psicologicamente". Il regista iraniano chiede di poter "contattare e vedere la mia famiglia, e l'assicurazione totale della loro sicurezza", il "diritto di avere un avvocato, dopo 77 giorni di carcere", una "libertà incondizionata fino al giorno del mio giudizio e del verdetto finale". Infine, Panahi giura sul cinema "a cui credo", che "non smetterò il mio sciopero finché le mie volontà non saranno esaudite", e dichiara la sua ultima volontà: "Che le mie spoglie siano rese alla mia famiglia e che essa possa seppellirmi dove desidera"

Iran: Farnesina, sanzioni consensuali


ANSA.it

Massari, sempre con politica doppio binario: pressioni e dialogo
21 maggio, 17:28



(ANSA) - ROMA, 21 MAG - L'Italia auspica per l'Iran l'adozione rapida e il piu' possibile consensuale di ulteriori misure di pressione. Lo fa sapere la Farnesina.Il portavoce del Ministero degli Esteri, Maurizio Massari ha sottolineato che l'adozione di nuove sanzioni dovra' essere presa sempre ''nel quadro della politica del doppio binario: pressioni da una parte, ma porta aperta al dialogo dall'altra''. E' importante, ha sottolineato Massari, che la decisione sia consensuale.

mercoledì 19 maggio 2010

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO L'IMPICCAGIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI IN IRAN




Per protestare contro le nuove ondate di easecuzioni dei prigionieri politici, gli iraniani residenti a Roma hanno organizzato una manifestazione di protesta di fronte all'ambasciata del regime terrorista e fondamentalista di Ahmadinejad scandendo slogan contro il regime gridando "stop alle esecuzioni". I manifestanti esprimendo la loro solidarieta' ai prigionieri politici e alle famiglie dei caduti hanno chiesto al governo italiano di adottare delle misure sanzionatorie contro il regime iraniano onde fermare le prossime esecuzioni previste per le prossime settimane. Negli ultimi giorni i tribunali speciali dei mullah hanno condannato a morte numerosi parenti dei membri dei Mojahedin del popolo che si trovano attualmente nel campo di ashraf in Iraq.
Associazione dei rifugiati politici iraniani residenti in Italia ha aderito a questa manifestazione e ha espresso la sua solidarieta' coi familiari dei prigionieri politici impiccati di recente condannando le nuove sentenze di morte rilasciate in vista di avvicinarsi del 12 giugno, anniversario della nomina di Ahmadinejad da parte di Khamenei. Il regime iraniano temendo una nuova insurrezione in vista di grandissimi appuntamenti del giugno prossimo ha iniziato una nuova era di esecuzioni e di arresti di massa. Anche questa volta e' toccata lla resistenza iraniana di pagare il prezzo della liberta' e della democrazia in Iran.
Non e' stata casuale anche la nuova ondata del terrorismo iraniano scattata in Iraq e in afghanistan dove negli ultimi giorni sono stati uccisi, sotto le bombe inviate da Teheran numerosi soldati italiani e americani e cittadini innocenti. Con avvicinarsi del giugno e delle nuove sanzioni contro il programma atomica, il regime dei mullah ha sferrato un nuovo attacco contro la comunita' internazionale per terrorizzare tutti coloro che sono coinvolti nella questione atomica iraniana.
Colgo occasione per esprimere la nostravicinanza ai familiari dei soldati caduti in Afghanistan e augurare anche unanpronta guarigione ai soldati feriti in questo vile attentato di matrice khominista.
Davood Karimi

martedì 18 maggio 2010

MANIFESTAZIONE DI PROTESTA CONTRO LE IMPICCAGIONI IN IRAN




INVITO ALLA MANIFESTAZIONE
PER PROTESTARE CONTRO L'IMPICCAGIONE DEI PRIGIONIERI POLITICI IN IRAN

PER PROTESTARE CONTRO LE CONDANNE A MORTE DI 6 PRIGIONIERI POLITICI, FAMILIARI DEI MOJAHEDIN DEL POPOLO RESIDENTI NEL CAMPO DI ASHRAF
L'UNIONE DELLE COMUNITA' IRANIANE IN ITALIA VI INVITA A PARTECIPARE AD UNA MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DI FRONTE ALL'AMBASCIATA IRANIANA A ROMA.
GIORNO E ORARIO: MERCOLEDI 19 MAGGIO DALLE 14 ALLE 16
LUOGO: ROMA DI FRONTE ALL'AMBASCIATA IRANIANA IN VIA NOMENTANA NUMERO 363

UNIONE DELLE COMUNITA' IRANIANE IN ITALIA

lunedì 17 maggio 2010

IL TERRORISMO IRANIANO IN AFGHANISTAN, UCCISI DUE SOLDATI ITALIANI

Le nostre più sentite condoglianze ai familiari dei soldati uccisi e al governo italiano con l'augurio di una pronta guarigione per i soldati feriti nel vile attentato sponsorizzato dal regime terrorista dei mullah
Davood karimi
Afghanistan: 2 soldati italiani uccisi e 2 feriti da bomba

Due militari italiani sono morti e altri due sono stati feriti gravemente oggi nell'esplosione di un ordigno scoppiato al passaggio di un convoglio militare. Continua a leggere questa notizia


Afghanistan: Berlusconi, Noi Fondamentali Per Pacificazione

Lo ha annunciato in una nota da Herat il comando militare italiano in Afghanistan, precisando che l'esplosione è avvenuta alle 9.15 ora locale.

"I feriti sono stati immediatamente evacuati presso l'ospedale da campo di Herat con elicotteri di Isaf", spiega il comando nella nota, aggiungendo che i quattro si trovavano a bordo di un veicolo blindato Lince che era tra i mezzi in testa a una colonna composta da decine di automezzi di diverse nazionalità, partita da Herat e diretta a Bala Murghab, verso nord.

Dalle prime ricostruzioni, dice il comando, il veicolo sarebbe stato in quarta posizione lungo il convoglio, che era in movimento e si trovava a 25 km a sud di Bala Murghab.

domenica 16 maggio 2010

Presentata interrogazione sull'inserimento delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane nella "black list" dell'UE


Ringrazio di cuore on. Fiamma Nirenstein per il suo impegno e la tenacia con cui lavora contro il fondamentalismo islamico del regime di Ahmadinejad.
Davood Karimi


Roma, 13 MAG (Il Velino) - "Poiche' parte dei parlamenti europei si sta muovendo cercando di affrontare la questione iraniana, ho presentato in questi giorni un'interrogazione al Ministero degli Affari Esteri per sapere qual e' la posizione del Governo italiano rispetto alla possibilita' di includere il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC) nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione Europea". Lo dichiara in una nota Fiamma Nirenstein, deputata del Pdl e vicepresidente della commissione Esteri della Camera. "Si tratta di un tema di strettissima attualita': e' imminente infatti la riunione del Consiglio di Sicurezza in cui deve avere luogo la discussione sull'inasprimento delle sanzioni all'Iran per la sua attivita' nucleare". Le Guardie Rivoluzionarie, da cui dipendono le famigerate milizie Basiji, costituiscono il principale mezzo di repressione interna del regime iraniano, rappresentano il principale supporto dell'Iran al
terrorismo internazionale e promuovono la fornitura di armi a Hamas, Hezbollah e alle milizie anti-Occidentali attive in Iraq - prosegue la Nirenstein -. In Iran, l'influenza delle Guardie Rivoluzionarie e' radicata in ogni aspetto della vita politica, militare, economica e sociale del paese.
Proprio per il fatto che controllano una larga parte delle attivita' economiche ed in particolare il settore militare e quello dello sviluppo nucleare, dal 2007 gli Stati Uniti hanno inserito le Guardie Rivoluzionarie nella lista delle "organizzazioni con attivita' di proliferazione nucleare", insieme alle Forze Quds, un'unita' di e'lite dell'IRGC, incaricata delle operazioni extraterritoriali, vietando quindi ogni rapporto finanziario con questi gruppi o personalita' che ad essi si possano ricondurre.
L'Europa si e' ultimamente mobilitata nella stessa direzione: il parlamento olandese ha gia' approvato una mozione che impegna il Governo ad attivarsi in sede europea per inserire l'IRGC nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione Europea. La stessa richiesta e' avanzata in una petizione sottoscritta da numerosi parlamentari di vari partiti provenienti da Germania, Spagna, Italia, Svezia, Francia, Olanda e Inghilterra - continua la deputata del Pdl.
Considerato il trascorso impegno del Governo italiano, che nel 2003, grazie all'attuale Ministro degli Esteri Frattini, si fece con successo promotore dell'inserimento di Hamas nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione Europea, mi e' parso dunque giusto rivolgermi al Governo - tramite un'interrogazione che ho presentato insieme ai colleghi Giorgio La Malfa, Furio Colombo, Paolo Corsini, Renato Farina e Gennaro Malgieri - per chiedergli notizie sulla possibilita' di inserire nella suddetta lista anche il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane, la cui attivita' si annovera di certo tra le principali cause di destabilizzazione dell'area mediorientale".

TESTO DELL'INTERROGAZIONE:

Interrogazione a risposta in Commissione Esteri

Al Ministro per gli Affari Esteri

Premesso che –

In questi giorni è stata promossa una petizione, sottoscritta da numerosi parlamentari di vari partiti provenienti da Germania, Spagna, Italia, Svezia, Francia, Olanda e Inghilterra, che richiede all’Unione Europea di inserire il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane (IRGC) nella propria lista delle organizzazioni terroristiche. La petizione sostiene che l’Unione Europea, in quanto partner economico di primaria importanza per l’Iran, si trovi in una posizione di reale influenza e quindi di concreto sostegno anche alla dissidenza interna iraniana. Una mozione in tal senso è stata approvata all’unanimità dal Parlamento olandese nel novembre 2009;

l’IRGC, costituisce, sin dall’inizio della Rivoluzione Islamica del 1979, uno dei principali strumenti di repressione del regime iraniano, la cui influenza è radicata in ogni aspetto della vita politica, militare, economica e sociale dell’Iran;

in quanto organo da cui dipendono le forze paramilitari dei Basiji, l’IRGC ha giocato un ruolo di primo piano durante le repressioni nel sangue delle proteste popolari, avvenute a seguito delle elezioni presidenziali del giugno scorso; dall’inizio del primo mandato dell’attuale presidente Mahmoud Ahmadinejad, in quale ha iniziato la propria carriera proprio tra le file di tale organizzazione, l’IRGC continua a potenziare il proprio ruolo come principale organo del presente regime iraniano;

l’IRGC controlla una larga parte delle attività economiche dell’Iran e, in particolare, il settore militare e quello dello sviluppo nucleare;

tale organizzazione è particolarmente attiva nella promozione del terrorismo internazionale, in particolare attraverso il sostegno diretto a Hamas, Hezbollah e alle milizie anti-Occidentali attive in Iraq;

per tali ragioni, e in particolare a causa del coinvolgimento dell’IRGC nella fornitura di armi a Hezbollah e dell’attività nel settore nucleare, nel 2007 gli Stati Uniti hanno inserito il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane nella lista delle “organizzazioni con attività di proliferazione nucleare” del Dipartimento di Stato (Executive Order 13382, 25/10/2007). Le Forze Quds, un’unità di élite dell’IRGC, incaricata delle operazioni extraterritoriali, è stata altresì inclusa nella lista delle organizzazioni che supportano il terrorismo, per via del sostegno agli estremisti in Iraq, Libano e Afghanistan (Executive Order 13224, 25/10/2007, Ministero del Tesoro americano); l’effetto di tali designazioni è l’isolamento finanziario delle organizzazioni in questione;

nel 2003, il Governo Italiano, con l’attuale Ministro degli Esteri Frattini, si fece promotore, con successo, dell’inserimento di Hamas nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Unione Europea;

Per sapere –

Qual è la posizione del Governo Italiano rispetto alla possibilità di includere il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Unione Europea;

Se il Governo Italiano intenda promuovere un’azione atta a discutere l’azione del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane e in definitiva, una volta verificatone le responsabilità, finalizzata a introdurlo nella lista delle organizzazioni terroristiche dell’Unione Europea.

(Act n. 5-02859)

FIAMMA NIRENSTEIN, GIORGIO LA MALFA, FURIO COLOMBO, PAOLO CORSINI, RENATO FARINA, GENNARO MALGIERI

Iran, Reiss giunta in patria Colloquio con Sarkozy,poi pensa a compagne carcere e 2 impiccati

GRANDE SODDISFAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE RIFUGIATI POLITICI IRANIANI RESIDENTI IN
ITALIA PER LA LIBERAZIONE DELLA RAGAZZA FRANCESE CLOTILDE REISS, ARRESTATA E PRESA IN OSTAGGIO DAL REGIME TERRORISTA E FONDAMENTALISTA DEI MULLAH. A NOME DELLA COMUNITA' IRANIANA RINGRAZIAMO LA SIGNORA REISS PER AVER RICORDATO I DUE RAGAZZI, SUOI COMPAGNI DI CARCERE, IMPICCATI ULTIMAMENTE DAL REGIME DI AHMADIENJAD. CI AUGURIAMO CHE IN UN PROSSIMO FUTURO LA SIGNORA REISS FACCIA UN TRIONFALE RITORNO IN IRAN E INSIEME AL POPOLO IRANIANO E AI SUOI COMPAGNI DI CELLA PARTECIPI ALLA GRANDE FESTA DI LIBERAZIONE DELL'IRAN.
AUGURI CARA CLOTILDE!
Davood Karimi




16 maggio, 15:31

Guarda la foto1 di 1
(ANSA) - ROMA, 16 MAG -Clotilde Reiss e' giunta in patria dopo la reclusione in Iran, e oggi ha avuto subito un colloquio all'Eliseo col presidente Sarkozy.La lettrice accusata di spiare e arrestata a luglio a Teheran, ha potuto lasciare l'Iran dopo 45 giorni di carcere e altri 9 mesi passati nell'ambasciata francese. 'Ringrazio il governo - ha detto - la mia famiglia e gli iraniani che mi hanno sostenuto. Poi voglio ricordare le compagne di detenzione e i due oppositori impiccati che erano con me al processo'.

CANNES: LETTERA DI PANAHI, "VI SCRIVO DA UNA BUIA CELLA DI EVIN"

LA COMMOVENTE LETTERA DI PANAHI DAL BUIO DEL FAMIGERATO CARCERE DI EVIN, DOVE HANNO IMPICCATO SETTIMANA SCORSA 5 PRIGIONIERI POLITICI
IL NOSTRO RINGRAZIAMENTO AGLI ORGANIZZATORI DEL FESTIVAL DI CANNES PER LA SOLIDARIETA' E VICINANZA AL REGISTA PANAHI








(AGI) - Cannes (Francia), 15 mag. - Il regista iraniano Jafar Panahi ha scritto una lettera di ringraziamento agli organizzatori del festival di Cannes per il sostegno mostrato nei suoi confronti. La missiva e' stata letta nel corso del festival. Panahi, che vinse il Leone d'Oro a Venezia nel 2000 e il premio della Giuria a Cannes nel 2003, si trova da marzo scorso in carcere nel suo Paese per aver partecipato alle manifestazioni che da un anno contestano il regime di Teheran. Dal carcere Panahi protesta la sua innocenza: "Sono innocente, non ho realizzato alcun film contro il regime", si legge nella missiva letta dal ministro della cultura francese, Frederc Mitterrand. Il regista, arrestato durante la realizzazione di un documentario sulle controverse elezioni presidenziali in Iran, scrive dalla sua "buia e stretta cella nella prigione di Evin" e assicura: "Non firmero' confessioni che siano frutto di coercizione".
Il regista iraniano era stato invitato a far parte ella giuria di Cannes e il presidente, Tim Burton, ha lasciato un posto vuoto a simbolo della solidarieta' del cinema a Panahi e contro il provvedimento preso da Teheran. "Non dimenticate le altre migliaia di prigionieri indifesi", ha aggiunto il regista dopo aver salutato la moglie e i figli, "come me non hanno commesso crimini e il mio sangue non e' piu' importante del loro". (AGI) Fab

sabato 15 maggio 2010

Iran/ Confermata condanna a morte per 6 oppositori




Apcom

Iran/ Confermata condanna a morte per 6 oppositori

Arrestati nel 2009 durante gli scontri post-elettorali


Teheran, 15 mag. (Apcom) - La giustizia iraniana ha confermato la pena di morte per sei oppositori, arrestati negli scontri post-elettorali del 2009 e accusati di far parte dell'organizzazione dei mujaheddin del popolo iraniano, principale gruppo d'opposizione armato al governo. Lo ha reso noto oggi il procuratore di Teheran, all'agenzia di stampa iraniana Fars.

All'inizio dell'anno, il procuratore aveva annunciato la condanna in primo grado alla pena capitale per dieci manifestanti. Per gli altri, si è tramutata in una pena detentiva. Inoltre, la corte d'appello ha confermato la pena a tre anni di carcere duro per Azar Mansouri, dirigente del Fronte della partecipazione, uno dei principali partiti riformatori, messo al bando dalle autorità. Sei anni, invece, per il giornalista Massoud Bastani.

mercoledì 12 maggio 2010

IL PREMIO RABBIAMORE "DELLE DONNE E NON SOLO" ALL'ASSOCIAZIONE DONNE DEMOCRATICHE IRANIANE


Shahrzad Sholeh, presidente dell'Associazione donne democratiche iraniane in Italia

Shahrzad Sholeh insieme all'europarlamentare On. Marco Scurria e signora Raffaella Sampietro, presidente dell'Associazione " Donne e non solo" e la signora Anna Mazzantini


"C'era una volta l'abito prezioso" è organizzata da “Donne & non
solo”, un’Associazione di promozione sociale e di volontariato fondata
nel 1994 con il fine di svolgere attività in favore di donne e minori
in situazione di disagio. Tra i suoi scopi c’è quello di promuovere
attività di ricerca, formazione, interventi di sensibilizzazione su
tematiche inerenti l’infanzia, la famiglia, il sostegno a donne
vittime di violenza.
Inoltre l’Associazione è impegnata da anni per la difesa dei diritti
umani e per diffondere una coscienza solidaristica.

La sfilata d'alta moda "C'era una volta l'abito prezioso" e il premio
"Rabbiamore" è giunta quest'anno alla 5° edizione, si è tenuta il 10
Maggio alle ore 20:30 al teatro Argentina a Roma.
Quest'anno l'associazione "Donne e Non Solo" sarebbe lieta di donare
il ricavato della manifestazione alla fondazione "Capitano Ultimo" per
aiutare nella costruzione del “Campus Produttivo della Legalità e
Solidarietà” presso la Tenuta della Mistica.
L'associazione è lieta di premiare le Donne Iraniane per il loro
impegno sociale con il premio "RabbiAmore".
La premiazione è preceduta dalla proiezione di una serie di fotografie sulla repressione dei giovani e sulla situazione delle donne iraniane e della loro lotta e l'impegno contro il regime fondamentalista dei mullah, che ha commosso tutti i presenti in sala. La signora Sholeh dopo aver ricevuto il premio "Rabbiamore" dalle mani dell'Europarlamentare On.Marco Scurria in un breve discorso ha ringraziato gli organizzatori che in questo momento molto delicato hanno voluto manifestare la loro vicinanza e la loro solidarietà con tutte le donne iraniane che lottano per ripristinare la libertà e la democrazia in Iran.
Il presidente dell'Associazione donne democratiche iraniane ha dedicato il premio alla signora Maryam Rajavi,presidente eletta dalla resistenza iraniana, a Neda, simbolo della resistenza, a tutte le donne iraniane e in particolare a 1000 donne che vivono nel campo di Ashraf e sono sottoposte a svariate minacce da parte del regime di Ahmadinejad.

 
AID : AGENZIA IRAN DEMOCRATICO