mercoledì 17 settembre 2008

IL TERRORE DEL FONDAMENTALISMO ISLAMICO: NUOVO ATTENTATO TERRORISTICO CONTRO GLI STATI UNITI D'AMERICA


Il terrorismo islamico di matrice khomeinista è tornato per colpire la campagna elettorale americana. Un attentato come quello che colpito l’ambasciata americana in Yemen non veniva realizzato da tempo e dimostra come gli Stati Uniti siano ancora nel mirino del network del terrore. l'obiettivo del terrorismo è quello di destabilizzare quanto più possibile l'atmosfera della campagna elettorale americana per attribuirne la responsabilità a Bush e in particolare ai repubblicani e cosi via spianare la strada all'elezione del candidato nero Obama. Per il fondamentalismo e la sua colonna vertebrale( il regime dei mullah a Teheran), l'elezione del candidato democratico alla presidenza della repubblica americana sarebbe come un dono di Dio. Ecco perchè il regime dei mullah ha investito milioni e milioni di dollari nella campagna elettorale di Obama. Un investimento intelligente e fruttuoso( ammesso che malauguratamente venga eletta), che spazzerà via lo spettro della guerra contro Teheran. Il regime dei mullah sta passando i peggiori momenti della sua esistenza fin dal maligno giorno in cui ha preso piede sul suolo iraniano. Non sa se viene attaccato o no ma allo stesso tempo non perde occasione per attaccare e aggredire. Attacco preventivo è una difesa a largo spettro che gli iraniani sempre haqnno usato nei loro rapporti con il mondo inetro sia in campo commerciale che politico. Il che spiega anche la forte l'interferenza negli affari interni dei paesi musulmani. Cerca di destabilizzare l'inetro mondo per poter "pescare nelle acque torbide". Però non bisogna cascare nelle sue trame e trappole. Bisogna alzare il grado di vigilenza e ad una voce unica e forte rispondergli attraverso " il sostegno forte e irrevocabile al popolo iraniano e lla sua resistenza" togliendola dalla lista nera europea e americana. Questa è l'unica via. A rischio della nostra vita vi indichiamo la strada a quattro corsie e senza il pedaggio. E senza il rischio. A voi la decisione. Se vi sta bene le strade statali e pieno di curve e insidie vi rispettiamo pur mantenedo la nostra posizione che alla fine siete obbligati a prendere l'autostrada a quattro corsie: Sostenere il popolo iraniano e la sua resisetenza.
Concludo e ribadisco che finchè esiste questo regno del terrore ne gli americani e ne gli europei vedranno un giorno di pace e di tranquilità. Vi terrà con il respiro sospeso.
karimi davood, analista politico ed esperto in materia del fondamentalismo islamico iraniano.

 
AID : AGENZIA IRAN DEMOCRATICO