Sakineh/ Ong donne iraniane: Almeno 14 rischiano stessa pena
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Tuesday, 07 September 2010 | |
"E' la prova di quanto sia misogino il regime di Teheran"
"E' assolutamente necessario che l'Italia, che ringraziamo per il suo generoso sostegno, e l'intera comunità internazionale, mantengano e anzi intensifichino la pressione su Teheran se vogliono salvare Sakineh da una orribile morte. Al minimo allentamento della pressione, Teheran potrebbe senz'altro procedere alla sua lapidazione. E se così fosse, sarebbe l'inizio di un massacro di altre donne - su almeno altre 14 pende una condanna alla lapidazione - e di altre migliaia di prigionieri politici che rischiano di essere giustiziati". "Anche noi, come il figlio di Sakineh (Sajjad Qaderzadeh, 22 anni, ndr) chiediamo di non mollare, e azioni sempre più concrete e mirate come le sanzioni. Ai governi di tutto il mondo, Italia compresa, chiediamo che convochino gli ambasciatori iraniani perché forniscano chiarimenti" sul caso, ha detto ancora Saharazad, informando che il 15 settembre la sua associazione manifesterà davanti a Montecitorio a favore di Sakineh. "Il caso di Sakineh è una occasione di fondamentale importanza per continuare a fare pressione sull'oppressivo regime iraniano. Ed è anche la prova, al momento ancora vivente, di quanto sia misogino il governo di Teheran", ha concluso Shahrzad. |